Montemerano uno dei borghi più belli d’Italia

Una delle tante perle della provincia di Grosseto ed eletto come uno dei borghi più belli d’Italia, Montemerano rappresenta una di quelle mete che ogni viaggiatore dovrebbe visitare. Situato nella parte meridionale della Maremma, quasi al confine col Lazio, fa parte del comune di Manciano e si fa subito notare per la sua particolare posizione strategica.

La tradizione vuole che l’origine del nome deriverebbe da Mon Marianus in riferimento a Mario, console di Roma intorno all’anno 88-82 a.C., ma compare nei documenti ufficiali solamente nel X secolo. Sviluppatosi come città-fortezza, questa sua caratteristica è ancora oggi ben intuibile ammirandone la particolare posizione e la sua triplice cinta muraria.
Durante il periodo medievale, infatti, prima il castello poi il borgo subiscono una serie di transizioni che aggiungono di volta in volta dei nuovi sistemi difensivi.

Circondato dalle sue fila di mura, in cima ad una collinetta che domina la piana circostante Montemerano, rapisce lo sguardo e la curiosità di chiunque passi nelle vicinanze magari alla ricerca di uno dei tanti agriturismo Maremma della zona.
Il suo centro storico, totalmente in pietra, è raggiungibile attraverso due porte che si trovano agli antipodi del borgo e danno inizio alla tipica trama di vicoli e piazzette che riescono ad ispirare sempre così tante suggestioni.
Passando per la Porta Grossetana, la porta nord, si può facilmente raggiungere la chiesa di San Giorgio. Già molto conosciuta nel XIV secolo, è una delle chiese romaniche più importanti dell’intera Maremma. Il suo interno, infatti, è pieno di opere che vanno dal Quattrocento al Settecento, tra le quali spiccano i numerosi affreschi del XV secolo. Uscendo dalla chiesa e vagando tra i vicoli alla scoperta di scorci e archi in pietra, sarà possibile giungere a piazza del Castello, vero centro dell’intero borgo.

In questa piccola piazzetta circondata dagli antichi palazzi medievali, si erge anche il palazzo che fu dapprima degli Aldobrandeschi, poi dei Braschi e poi di Siena, con alle spalle l’alta torre quadrangolare. Esempi favolosi di urbanistica medievale e arte sacra, tutto perfettamente conservati in un piccolo gioiello sulla cima di una verde collina.